innocenza al polso
Posted by Stee | Filed under blog

piccola mia striscia di bava, tanto dovevamo lasciarci, prima o poi. scivoli e non mi sporchi più dei resti tra i denti delle parole che ho detto fino ad ora, mi inchiodi nella banalità dei gesti di un’amplesso, rendi me l’iconografia dell’uomo che ha scopato più classica, mi completi meglio della sigaretta. il tuo percorso faticoso fino al pavimento è dettato dal mio stare legato in maniera complicata - disposto nell’esito della posa di affondo ma senza più il supporto, sbalzato in separazione senza aver ancora ripreso una disposizione anatomica autonoma, il bacino esposto a chiavare solo l’aria adesso. gocci a lato del ginocchio per illuminarmi il mio baricentro di equilibrio. per terra, tra gli umori e il piscio.
mia piccola coscia bianca, aperta svogliatamente, sconcia per disattenzione e non per seduzione, puntellata all’attaccatura di punzonature di lividi a forma di dita delle mani che monto, mi appari così fruibile, così consentita senza per favore, che diventano incomprensibili, a pensarci adesso, il bancone del bar, lo sforzo per farmi sentire dal barman, i gesti suoi da giocoliere triste, le ginocchia accavallate per smarrire in alto l’orlo della gonna, la portiera aperta dell’auto, il cd nell’autoradio fermo sulla stessa canzone, il divano, il vino, la parete, le pose plastiche, guardarsi nello specchio - ma ciascuno guarda sè.
mio inconsapevole orologio, appoggiato con cura sul tavolo, naufrago illeso attorniato da nodi sgualciti di vestiti, schermi di cellulari testati nella resistenza da tacchi, portafogli svuotati addosso in scherzi sguaiati, l’assolutezza della concessione dei corpi reciproca senza nessuna intimità. tu rimani pulito, preservato. nella tua memoria pomeriggi caldissimi in linea - senza un reale ruolo di segnalatore di tempo perchè tanto quello era cadenziato uguale per tutti - domeniche a prendere briciole sulla tovaglia distesa sempre dalla stessa donna, punto a cui aggrapparsi nel salire sulle ginocchia di papà di queste mie dita.
è un gesto inevitabile, prima, toglierlo, metterlo al sicuro, rovesciato.