5 x 2
Posted by Stee | Filed under blog
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neppure un grafico sulla lavagna luminosa a far da sostegno visivo, uno slide-show, uno studio, un piano programmatico, qualche manciata di numeri a caso per illudere dell’esistenza di un qualche riscontro oggettivo: c’è molta più scienza nel più unto punto sisal. eppure ci si sbilancia, si butta il naso in avanti e appresso il resto e ci si lega a qualcuno, si avvita la propria esistenza limitrofa ad un altro consegnandogli la schiena e tutte le parti vulnerabili. con una prospettiva, se non proprio definita in termini di altissimo ottimismo volgente all’assoluto, in ogni caso di lungo termine.
sinceramente: che sappiamo di noi? proprio di quanto ci si riferisce di più prossimo, di come andranno gli eventi scontati e inutili - ha senso comprare una fornitura annuale di caffè, berrò ancora caffè tra tre mesi? che me ne faccio di tutte queste mutande in saldo? prenotare le vacanze con tutto questo ancipo, e se poi non ci vado più, se muoio? epperò occorre fare i conti con noi stessi, dobbiamo condurci ugualmente, se non consideriamo come alternativa praticabile l’immobilismo stolido fino all’incorporazione col marciapiedi su cui sediamo.
non sappiamo che poco di noi, ancora meno di un soggetto altro da noi e davvero nulla della realtà noi + altro, eppure ci slanciamo verso questa prospettiva bifasica e l’entusiasmo è incredibilmente maggiore dello sgomento. anche quando la situazione si è assestata, anche quando il rapporto si è impoverito e forse non ha neppure più senso, subentra la noia, comunque maggiore dello sgomento.
io credo che oltre alla speranza di essere felici, oltre al conforto di non restare soli, oltre alla gratificazione di essere amati da una persona che si ama, alle pulsioni di sesso, al desiderio di clan, al soddisfacimento anche inconscio di darsi la possibilità di proiettare in avanti il prioprio codice genetico, ci sia una componente ulteriore, una sorta di irresponsabilità illogica involontaria, come l’alzarsi autonomo del diaframma - se voglio lo fermo (fino a quando non svengo) ma lui continua a fare il mastice se io non ci penso - che ci consente di superare i limiti della ragione. le ansie da mancanza di informazioni. l’inquietudine per la enormità dell’alea. ci consente di camminare sull’acqua, portando anche qualcuno tra le braccia.