ogni maledetta domenica
Posted by Stee | Filed under blog

chissà se, avendo un altro assetto, la famiglia risulterebbe meno mordace.
forse con due madri e un padre, con un numero minimo di fratelli/sorelle, se ci fossero imposizioni esterne a regolamentarne la frequentazione, o se fosse destinata ed esauirsi a scadenze prestabilite con possibilità di rinnovo non ripetibile per più di un certo numero di volte.
se fossimo obbligati a cambiarla come ci imponevano col compagno di banco alle elementari: questa settimana sei figlio loro, la successiva degli altri, e così via (o magari ne diventi la madre e poi il cugino).
probabilmente porterebbe effetti positivi ogni meccanismo che obbligasse a interagire al di fuori dei ripidi e taglienti contorni del nucleo familiare i membri del medesimo. imporrebbe la presa di coscienza che l’esistente non si concentra nel proprio tinello e che non si articola nel solo flusso pranzo-di-natale-festa- di-compleanno-giorno-del-bollito-misto. e porterebbe a svelare la sconvolgente verità che tutti hanno i rispettivi guai e che non necessariamente i proprio siano i più gravosi.
tanto per preservarla comunque, la famiglia, e non limitarsi a lasciarla, unica strategia praticabile, talvolta, per il mantenimento dell’equilibrio personale. anche perchè poi, quando ci si allontana e basta, si rischia di conferirle un’aura mitica, positiva o negativa, ben lontana della sua identità effettiva. e a maneggiarli, i miti, risultano sempre scivolosi, un nemico troppo feroce o una tana troppo accogliente.
aprendo le finestre e facendo entrare il sole la bestia di accuccia e si vede la polvere.