la masticazione dei calendari
Posted by Stee | Filed under blog
l’occasione ci sarebbe - il compleanno - costante a scadenziare il tempo, creata apposta per non trovarsi sepolta dal ghiaccio grevissimo della realizzazione all’improvviso di essere vecchia.
non si invecchia tutto insieme. o forse sì, e nel caso sarebbe pure più confortante, altrimenti al decadimento fisico bisogna anche aggiungere l’appannamento delle capacità di percezione della realtà, laddove non ci si è accorti di un processo degenerativo in essere.
si ammonticchia l’esistenza sopra la pelle e quella si sfascia sotto il peso.
destabilizzante ritrovarsi a considerare in termini romantici come se corrispondesse all’età dell’oro il periodo precedente, quando è inciso fino alle ossa il ricordo di quanto ci si sentisse male, allora, e comunque già vecchie. meno di adesso, concetto che lascia sgomenti nel momento in cui si realizza che pure l’attuale diventerà il termine di paragone positivo appena tra un poco.
non solleva neppure ragionare sul fatto che anche quando si pesava obiettivamente poco ci si vedesse enormi, nel mentre si dialoga con lo specchio. ottimo, vuol dire che sono stata anche a rischio anoressia. non sposta di una riga la carnale abbonanza odierna, solo allunga il curriculum nel capitolo affezioni.
vorrei essere migliore, più intelligente e capace di razionalizzare l’inevitabile, non costringermi a rifare dieci volte le foto tessera se devo rinnovare un documento, non strizzarmi le mani all’appellativo ’signora’
vorrei non essere così dipendete da una faccia liscia. e accondiscentente con me, con questo corpo che in fondo il mestiere suo l’ha fatto - mi guarda a forma di senso di colpa senza neppure più la forza di cercare la luce e la prospettiva meno impietose, un grumo di mortificazione.
occorrerebbe rilasciare la mascella e sorridersi. solo che così le righe si vedono di più.